Perchè un mulino…green?

Il Mulino a Vento rappresenta una metafora: quello che nasce da una macina è sempre qualcosa di nuovo e di diverso, che prima era invisibile perché si trovava dentro alla materia. Si macina il grano che poi diventerà pane… Si incontrano persone che raccontano storie, a volte fanno lavori straordinari: giocolieri d’aria, pittori di luce, tessitori d’acqua… Chi entra nel Mulino a Vento va incontro alla trasformazione, alla creatività, alla crescita.

Da settembre 2014 il mulino si trasforma totalmente,  si tinge di verde diventando “Il mulino a vento-Green school”, cambiando nome, sede (in via dei Vivarini 13, sempre a Pontevigodarzere), ma non lo spirito che lo ha sempre contraddistinto, pieno di entusiasmo, creatività e trasformismo.

IL MULINO A VENTO-GREEN SCHOOL

il micronido si trasferisce in una struttura moderna, a norma con tutti I requisiti richiesti riguardo le nuove leggi antisismiche e antincedio, la luce è 100% l.e.d. e la ristrutturazione è stata fatta con materiali e certificazioni il più possibile compatibili con l’ambiente.

IL NOME

Per ogni cambiamento c’è un pensiero che guida la svolta, la trasformazione e nel nostro caso il nome rappresenta la direzione che vorremmo seguire:

GREEN perché ci avviciniamo di più alla natura e al riciclaggio con il giardino, l’orto “sociale”, coltivato da genitori del quartiere, i progetti sostenibili del “green eating” , e il nostro modello di educazione democratica e non violenta che è senza dubbio “ecologico”!

SCHOOL perché stiamo studiando percorsi di apprendimento linguistico precoce, aumentando l’esposizione alle diverse lingue il più presto possibile (da zero a sei anni) attraverso l’ascolto, il gioco, e la musica. “Learning is fun!

LA COMUNICAZIONE NON VIOLENTA

Il nostro Centro da anni si caratterizza per l’importanza data a ricerca e formazione in ambito pedagogico. Il nostro orientamento teorico si fonda su principi di comunicazione non violenza, di educazione alla pace ed educazione democratica basata sul rispetto reciproco, sull’ascolto dei bisogni e sull’empatia. Vorremmo trasmettere i nostri valori attivando processi di collaborazione e empatia, non attraverso esercizio dell’autorità e delle punizioni.